Quando arrivi ai margini del centro storico di Sedini, ti basta alzare lo sguardo per capire che stai per entrare in un luogo diverso da qualsiasi altro. La Domus de janas “La Rocca” è lì, imponente come un palazzo di pietra, scolpita dalla natura e modellata dall’uomo per più di cinquemila anni. È un masso alto dodici metri, una “casa nella roccia” che sembra uscita da un racconto antico, e che invece custodisce una storia reale, stratificata e sorprendente.
Entrandoci, inizi a scendere letteralmente dentro il tempo. Prima trovi gli ambienti più recenti: stanze medievali e ottocentesche collegate da scale e botole scavate nella roccia, dove il silenzio fa risuonare il passato. Oggi ospitano il Museo Etnografico dell’Anglona: circa 600 oggetti, utensili, telai, arredi e abiti che raccontano la vita agro-pastorale della comunità di Sedini dal Settecento in poi. Puoi osservare la camera da letto ricostruita, immaginare il lavoro nelle botteghe, scoprire il magazzino o gli ambienti che, nel XVI secolo, furono probabilmente carceri dell’inquisizione spagnola.
Poi, gradualmente, torni indietro di millenni. Raggiungi il cuore originario della Rocca: la domus de janas del Neolitico recente (3500–2700 a.C.). Sei celle ipogeiche minuziosamente scolpite, due metri e mezzo per uno e mezzo, disposte su piani diversi, comunicanti tra loro come un labirinto sacro. Alcune conservano vani forse destinati alle offerte; altre si raggiungono attraverso botole che ti portano alla tomba più profonda, usata in seguito come cantina. Qui il tempo sembra fermarsi davvero.
La Rocca è considerata la più grande domus de janas della Sardegna, una vera “cattedrale” preistorica incastonata nel tessuto del paese. Domina la valle di Baldana e le case che la circondano come in un anfiteatro naturale, tra le colline La Maglina e Lu Padru. E quando esci, la scoperta continua: le vie del centro storico, la chiesa gotico-aragonese di Sant’Andrea, i santuari campestri e il nuraghe bianco Lu Padru ti ricordano che Sedini è un borgo che vive ancora oggi nel dialogo costante tra natura, pietra e memoria.
Visitare La Rocca non è solo vedere un museo: è attraversare, passo dopo passo, migliaia di anni di storia in un unico luogo.
Parcheggio: sì
Distanza a piedi dal parcheggio: 150 m
Bar: sì
Accessibilità motoria: totale
Tre giorni giorni alla scoperta delle Terre che Rigenerano, per vivere ogni tappa con un ritmo rilassato, esplorando le meraviglie storiche, archeologiche e culturali senza fretta.
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