Lo trovi dentro Osilo, ma quando sei lassù sembra di essere fuori da tutto. Sei a 650 metri sul monte Tuffudesu e davanti a te restano pietre vere, spigoli, alzati di una torre che ancora si fanno ammirare. Il castello lo edificarono i Malaspina nel XII secolo, una famiglia della Lunigiana che in Sardegna iniziò a contare sul serio dal XII secolo e aumentò il proprio potere nei secoli XIII e XIV.
Qui si sono contesi il dominio arborensi e aragonesi. Il castello ha cambiato spesso padrone. Poi il passo si è fatto lento, fino al declino verso il XV secolo. Nel 1720 passò sotto casa Savoia. Oggi, grazie a un finanziamento importante, ha avuto recentemente un restauro.
La pianta era ovale, allungata, pensata per racchiudere circa 1000 mq. Della forma originaria rimane poco, ma quel poco parla chiaro. La torre principale di cui puoi vedere gli alzati, la parte inferiore di una seconda torre, le mura perimetrali degli ambienti accessori. L’accesso è da via Adelasia, con una scalinata in pietra. E quando arrivi su, capisci subito perché stava qui.
Altitudine: 663 m
Accesso: tramite scalinata in pietra partendo da via Adelasia
Apertura: può essere aperto al pubblico su richiesta presentata al Comune di Osilo
Ingresso: visibile dall’esterno
Parcheggio: sì
Distanza a piedi: 150 m
Sentiero segnalato: sì
Difficoltà: difficile
Accessibilità motoria: non accessibile
Bar: no
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